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La Torre dell'orologio
si trova ubicata nel fabbricato dell'ex Banca di Corte (noto anche come ex
carcere), dal quale vi si accede.
Prospetta sulla suggestiva Piazza
Margherita, accanto all'austero monumento medioevale della Matrice Vecchia.
L'impianto
dell'orologio risale al 1791. L'attuale congegno datato 1885.
L'edificio ove
fu posto al bene della cittadinanza era la sede del Municipio, detto "Banca
di Corte".
Per l'acquisto contribuirono
il popolo e l'Università.
L'orologio
qui rimase fino a quando i contrasti fra l'Università e il Signore Ventimiglia, da un certo tempo in fermento, sortirono effetti deleteri.
In quegli anni, su
disposizione del Viceré, si dovettero adattare i locali a carceri e si rese
indispensabile spostare l'orologio, ch'era stato impiantato "per comodo
all'intiera popolazione", con l'impegno che terminati i lavori, "di bel
nuovo situare doveasi sopra le carceri l'orologio".
Tuttavia, al fine di
non privare la cittadinanza del congegno delle ore, i Giurati domandarono
"all'Arciprete il permesso di collocare interinariamente e per accomodo nel
campanile di questa Matrice Vecchia l'orologio del pubblico".
Solo nel 1799,
finalmente, i Giurati chiesero al Tribunale del Real Patrimonio
l'autorizzazione della spesa occorrente per la rimessa al punto di origine
dell'orologio.
Ma vista l'ingente somma necessaria al nuovo trasloco, si
decise di chiedere all'Arciprete di collocarlo nei nuovi campanili della
Chiesa Madre Nuova, anche se la proprietà rimase all'Università.
L'orologio fu
sistemato nella Chiesa Madre nel 1802, anno di ultimazione dei campanili, ma
vi rimase per pochi lustri, in quanto la Matrice Nuova lesionò e cadde nel
terremoto del 1819.
Si ha un vuoto di conoscenza dell'impianto dell'orologio
dopo la caduta dei campanili della suddetta Chiesa.
Cosicché si può
arguire che l'impianto attuale dell'orologio può risalire all'Unita d'Italia
– 1860 – semplicemente considerando la struttura dell'ultimo piano
dell'attuale Palazzo Castrovinci (ex Casa Petagna) ampliata nel 1860-62.
E in questi anni,
infatti, che sull'edificio delle carceri venne innalzata una torre con
prospetto di gusto rinascimentale e l'orologio poté ritornare sull'antica
dimora. |