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LEGAMBIENTE
SICILIA |
Dipartimento
per la tutela
e la valorizzazione dei Beni culturali |
Nel dicembre del 2000 l'Unesco ha dichiarato le Isole Eolie Patrimonio
mondiale dell'Umanità.
L'Unesco ha riscontrato "valore universale
eccezionale" e "le condizioni d'integrità" dei luoghi.
Inoltre, per l'Unesco
le Isole Eolie sono considerate anche un importantissimo e delicato
paesaggio culturale modellato dall'attività vulcanica, con testimonianze e
siti archeologici che le fanno considerare una "Pompei" continua, le cui
vestigia si sono conservate perfettamente per merito delle ceneri vulcaniche
che le hanno ricoperte.
Negli ultimi anni,
invece di preservare meglio e di più questo eccezionale e unico patrimonio,
si è riusciti a ferirlo e depredarlo ancora di più: le condizioni poste
dall'Unesco nella sua dichiarazione — chiusura delle cave di pomice e piano
di gestione — non sono state per nulla rispettate.
Anzi, una Legge
regionale del 2001 permette di continuare l'attività estrattiva a Lipari,
perchè da sempre concessa in un'area ad uso civico, che adesso può, pure,
essere acquistata a prezzo irrisorio, comprese le bellissime spiagge
limitrofe bene collettivo, finora accessibile a tutti; sono cresciute le
minacce e gli interventi stravolgenti del territorio: dall'abusivismo
edilizio in fortissima crescita, "sollecitato" dai continui condoni edilizi,
ai discutibili interventi che si stanno valutando nei Patti Territoriali.
L'unica nota positiva
è la riconferma del Piano Paesistico Territoriale, che è stata l'unica
possibilità reale per far evitare all'Unesco di cancellare le Eolie dalla
World Heritage List, evento clamoroso e mai finora verificatosi.
Bisogna fare subito
qualcosa.
Salvalarte Sicilia chiede la chiusura immediata delle cave di
pomice, abolendo la norma regionale del 2001, e di realizzare il "Museo
della Pomice", previsto fin dal 1991, che sarebbe il primo esempio di
eco-museo, attrezzature e strutture, che rappresentano un pezzo della storia
delle Eolie, ma anche luoghi e parti di territorio.
Significherebbe,
anche, cominciare a far capire ai lavoratori delle cave che sono possibili e
reali forme alternative al loro attuale impiego.
Ma, soprattutto, proponiamo
d'istituire il "Parco naturale e archeologico delle Isole Eolie", mettendo
insieme i territori naturalistici meritevoli di tutela e perimetrati con le
riserve individuate nelle diverse isole e quelli circoscritti dalla proposta
di parco archeologico avanzata dalla Soprintendenza di Messina.
Le Eolie hanno fatto
da supporto a vicende umane che a loro volta hanno costituito sul
territorio, in dialogo con la natura e con le risorse vulcaniche delle
isole, un ulteriore eccezionale patrimonio culturale, che coniugato alle
particolari ed uniche specificità vulcaniche presenti, fanno dell'arcipelago
uno dei importanti siti scientifici, paesaggistici, archeologici e
sottomarini del mondo.
Sarebbe il primo e
unico caso di gestione e tutela integrata di un patrimonio ambientale e di
quello culturale, ricchissimo nell'arcipelago, trasformando i vincoli
"passivi" in risorsa, in economia, per realizzare uno sviluppo
eco-compatibile.
Si tratta di
riconoscere l'unità dei valori umanistici, archeologici, etno-antropologici
e naturali presenti nell'arcipelago e progettare una loro gestione e, dunque
valorizzazione, coerente e organica. |