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Il Museo Civico di
Scienze Naturali di Randazzo, ubicato in un'ala dell'Istituto Santa Giovanna
Antida, è stato istituito nel 1983 ed inaugurato nel 1989, allo scopo di
contribuire alla diffusione della cultura naturalistica mediante, oltre che
con l'allestimento di sale espositive e di mostre temporanee, anche
attraverso iniziative rivolte alla tutela dell'ambiente naturale, nonché
tramite reperimento, la conservazione, l'incremento e lo studio di raccolte
scientifico-naturalistiche che sono state, e sono, accessibili a numerosi
specialisti, attratti anche dalle particolari realtà espositive.
A cominciare dalla
"Collezione Ornitologica Priolo", realizzata, a partire dal 1939 e nell'arco
di un trentennio, dall'Ing. Angelo Priolo.
Questa collezione, che
è il vanto
del Museo di Scienze Naturali di Randazzo, è composta da 2.250 esemplari,
rappresentativi, oltre che di tutte le specie sedentarie e di passo
dell'avifauna italiana, anche da alcune specie di uccelli esotici, da
diversi esemplari di particolare valore storico, in quanto provenienti da
vecchie raccolte ormai smembrate e da esemplari raccolti prima della loro
estinzione in Sicilia come il gipeto, il gufo reale oil grifone.
Accanto alla
collezione ornitologica, il Museo dispone di una sala "Geologia", di una
sala "Fauna Marina", di una sala "Fauna Esotica", di una sala "Fauna di
Sicilia", di una collezione di Lepidotteri, una di Coleotteri, di altre
mostre che hanno carattere temporaneo e di tre diorami: "Fauna esotica",
"Gli istrici dell'Etna" e "I grifoni dei Nebrodi". |