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LEGAMBIENTE
SICILIA |
Dipartimento
per la tutela
e la valorizzazione dei Beni culturali |
Nei Parchi e nelle riserve naturali della Sicilia, in aperta campagna o in
zone collinari, ma anche nei giardini e nelle ville delle nostre città e dei
nostri paesi, non è difficile imbattersi in maestosi alberi, isolati o in
gruppi.
Alberi centenari che ci capita spesso di ammirare, sfiorandone
il tronco ricco di storia.
Anche qui, nella nostra isola martoriata, aggredita dall'abusivismo e dal
cemento, devasta dagli incendi, soffocata dal traffico e dall'inquinamento,
gli alberi monumentali sono un patrimonio ricco e sorprendente, oggetto di
studio ed interesse da molti anni.
Ci sono, in giro,
esemplari belli per il portamento, singolarità, longevità o storia, elementi
essenziali che dovrebbero sempre coesistere per poter assegnare il termine
di "monumentale" a questi prodigi della natura.
Sopra Castelbuono,
nelle Madonie, c'e una Roverella che pare abbia due/trecento anni più del
Duomo di Cefalù e ha visto passare sotto i suoi rami più di un millennio di
storia, rimanedo Iì, immobile, viva e sempre più forte, malgrado l'uomo.
E di storie chissà
quanto ne avrebbe da raccontare Castagno dei Cento cavalli di Sant'Alfio, in
provincia di Catania, che con le sue enormi fronde dette riparo alla regina
Giovanna d'Aragona e al suo seguito di cento cavalieri.
O il Cipresso del
Convento di Santa Maria di Gesù, considerato l'albero più vecchio di
Palermo, che la tradizione vuole miracolosamente germogliato da un bastone
infisso nel terreno da San Benedetto detto il "Moro".
Non a caso stato
scientificamente calcolato che abbia 426 anni.
Non sono poche le piante
secolari nella nostra Regione.
Da un rapidissimo censimento, solo nelle aree
dei Parchi, arriviamo a superare centinaio.
Ma sembra che ce ne siamo ancora
di più in terreni privati e in altri demani, spesso senza alcuna tutela.
E se consideriamo
anche quegli esemplari vegetativi, magari non pluricentenari, ma con una
collocazione singolare o testimoni di qualche particolare avvenimento,
il numero cresce ancora.
Ci siamo accorti che,
a dispetto della storia che rappresentano, queste piante non sono
adeguatamente salvaguardate e curate, non hanno un "riconoscimento" per
quello che rappresentano, per quello che sono.
Ecco perchè
Salvalarte Sicilia ha lanciato il progetto "i Monumenti della Natura",
per la tutela e la valorizzazione degli alberi secolari siciliani.
Gli
alberi monumentali devono, innanzi tutto, essere considerati "soggetto"
specifico che per proprie caratteristiche e natura deve essere
salvaguardato.
Devono essere anche
tutelati quelle piante che hanno un preciso riferimento ad eventi o memorie
rilevanti dal punto di vista storico o culturale o a tradizioni locali.
Bisogna partire, subito, con un precisò e scientifico censimento, che serva,
in primo luogo, ad una seria valutazione sulle loro condizioni vegetative e
sanitarie e, poi, punti alla loro conservazione, cominciando a prevedere una tabellazione ed una recinzione protettiva adeguata, qualora non ci fosse.
Occorrerà stabilire,
visto che gli alberi sono essere viventi, soggetti quindi a malattie, ad
attacchi parassitari ed invecchiamento, dei monitoraggi costanti sul loro
stato di salute, specialmente nel contesto urbano.
Cosi come si dovrà
pensare, solo laddove necessario, a trattamenti, potature e manutenzione
ordinaria e straordinaria.
Ma crediamo molto
anche ad una tutela culturale degli alberi monumentali.
Con il Testo Unico
n. 490/99 i Beni ambientali sono, adesso, costituzionalmente tutelati e alla
stregua delle ville storiche dei palazzi antichi, del beni archivistici,
delle collezioni, o delle bellezze panoramiche, anche gli alberi monumentali
possono essere assoggettati a tale normativa.
Dando forma e sostanza a questa nuova filosofia della valorizzazione dei
Beni culturali e ambientali, Salvalarte Sicilia propone all'Assessore
regionale ai Beni culturali di riconoscere il valore di queste presenze,
individuando, con un suo apposito decreto, le principali testimonianze di
questo straordinario patrimonio ambientale e storico.
Cosi i Monumenti
della Natura saranno un'altra importantissima risorsa del nostro
inesauribile patrimonio culturale. |