|
Dopo la realizzazione
della linea ferrata Avola, Noto, Scicli, gli abitanti dei territori interni
rimasero esclusi da qualsiasi collegamento su rotaia che, ai primi del
secolo scorso, costituiva l'unica possibilità di collegamento veloce con il
mondo esterno.
Nacque, allora, un
movimento di opinione fra i comuni esclusi, che presserà gli organi
competenti per una veloce soluzione del problema, tanto che nel 1889 la
Provincia di Siracusa stanziava 15.000 lire per le spese di progettazione
della ferrovia SR-RG-Vizzini.
Inaugurata il 19 luglio 1915, dopo oltre trent'anni di accese discussioni, con l'attivazione del primo tronco
SiracusaSolarino, la ferrovia a scartamento ridotto SiracusaRagusa-Vizzini
venne interamente attivata al servizio pubblico il 26 luglio '23 e raggiunse
il massimo della sua valorizzazione nel 1933, in occasione della visita del
re in persona, S. M. Vittorio Emanuele III, il quale naturalmente si servi
del "trenino" per raggiungere la Necropoli di Pantalica.
Durante l'ultima
guerra la piccola ferrovia venne requisita dalle truppe alleate per il
trasporto di uomini e materiali verso la roccaforte di Palazzolo, che venne
conquistata, con gravissime perdite, nell'agosto 1943.
Nel 1956, alle ore
9,30 del 30 giugno, dopo oltre quaranta anni di attività, l'ultimo trenino
giunse alla stazione di Siracusa Nuova, cedendo il passo ai mezzi di
trasporto su strada.
Il vecchio tracciato
della linea ferrata percorre l'intera valle dell'Anapo a mezza costa ora da
un lato, ora da un altro.
Giuseppe Agnello, parlando del tracciato, scrisse
che "dopo la stazione di Sortino la valle diventa sommamente pittoresca.
La linea scorre
serpeggiante sugli stretti argini, fiancheggiati sempre da pareti a picco
che sospendono sul capo la minaccia di grossi blocchi, fermi sui ciglioni
come per miracolo di statica.
Il treno attacca
faticosamente la salita, portandosi attraverso una serie di brevi gallerie,
di arditi viadotti, di risvolte tortuose sulle opposte sponde del fiume, il
quale ci accompagna col tenue mormorio delle sue acque ravvivato dai
riflessi di una ricca vegetazione che si abbarbica capricciosa persino sugli
interstizi rocciosi di burroni e delle forre profonde".
È la Valle dell'Anapo.
Ed è in luoghi ricchi
di valenze naturalistiche, ma anche di antica frequentazione umana come
questo, che è possibile sperimentare una visone integrata dell'ambiente, che
si realizza uno straordinario connubio tra natura, identità sociale, valenza
artistica, giacché ogni parte di essi reca l'impronta del passaggio
dell'uomo.
La valorizzazione delle culture che hanno permeato l'ambiente e
il paesaggio parte importante della tutela dell'ambiente, che non è solo
natura ma bensì il prodotto storico, il risultato, di un complesso rapporto
tra l'attività umana e l'evoluzione della natura.
Il paesaggio, dunque,
come documento della natura e della storia, cosi descritto anche dagli
scrittori viaggiatori dei secoli passati, che segna il "volto" di un popolo e
da questo ne è condizionato.
Riconoscere la valenza culturale di determinati
ambiti naturali significa esaltarne la qualità e la funzione di spazio
vissuto e insieme simbolo dell'identità di una comunità.
|
Sui binari
della memoria
Il Circolo Legambiente Chico Mendes ONLUS di Siracusa, in
collaborazione con le allieve del corso di alta formazione per
"Esperte in bioturismo e gestione dei distretti turistici" e con la
Provincia Regionale di Siracusa ha proposto un progetto di recupero
della vecchia stazione di Palazzolo Acreide e di parte della
dismessa linea ferroviaria Siracusa-Vizzini.
L'idea forza
del progetto è la creazione di un nodo polifunzionale di
educazione/animazione ambientale attraverso il recupero di un
immobile di grande valore storico e architettonico, da anni in stato
di totale abbandono, al pari della dismessa linea ferrata, anch'essa
recuperabile a una fruizione ciclo-pedonale.
Utilizzando le risorse
economiche del P.O.R. Sicilia 2000/2006 – Bando misura 2.03 –
Gestione innovativa e fruizione del patrimonio culturale, sarà
possibile realizzare attività e servizi artistici e culturali per la
promozione e la valorizzazione dell'intera Valle dell'Anapo, quali:
itinerari di visita integrati (culturali e ambientali) e pacchetti
escursionistici; spazi espositivi multimediali dedicati alla memoria
della ferrovie secondarie della Sicilia e alle suggestioni
letterarie ad esse legate; iniziative culturali complementari come
centri espositivi, laboratori d'arte; servizi a supporto del turismo
culturale (infobox, infopoint etc.); servizi di accompagnamento,
cartellonistica, segnaletica, lungo il percorso della linea
ferroviaria dismessa; produzione di materiale informativo e
divulgativo (carte tematiche, SIT, guide naturalistiche, sito web).
Il progetto
che si propone, denominato "La Stazione", recepisce una concezione
moderna di conservazione del patrimonio naturale e culturale, da
attuare mediante la realizzazione non di "sacrari" posti a presidio
esclusivamente dell'interesse dei beni tutelati, ma di aree che
costituiscono centri di riferimento di una serie di valori non
meramente naturalistici, ma anche culturali, educativi e ricreativi,
in una corretta e moderna concezione dell'ambiente. |
|