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Eretta in uno dei
quartieri più antichi della città, e precisamente tra le vie Sant'Orsola,
via Annunziata e via Verona, rappresenta, per la sua ubicazione e per la
cupola in maiolica azzurra, il simbolo della città di Termini Imerese.
La cupola s'innesta su
un tamburo d'altezza rilevante ed e coronata da una lanterna, anch'essa a
base ottagonale.
L'edificio si presenta come una fabbrica rettangolare, con
pianta a croce latina, a tre navate coperte da volte a crociera, con le
navate secondarie prossime al transetto complete di cappelle.
La lunghezza
complessiva della Chiesa è di 40 metri, la larghezza di 19 metri e l'altezza
totale di 25 metri.
Il Solito fa risalire la costruzione della Chiesa alla
fine del 1400 e all'interno si trova, nella cappella absidale a destra, un
presepe marmoreo che rappresenta la natività di A. Machino del 1495, un
quadro con l'Annunciazione di G. Lo Verde, lo sposalizio di San Giuseppe di
Vincenzo La Barbera, una Madonna col Bambino ed angeli di F. Quaraisima del
1630, tutte opere custodite all'interno della Maggior Chiesa.
Il bellissimo
campanile della Chiesa, arricchito da eleganti bifore ioniche, probabilmente
a causa del notevole stato di degrado della struttura portante, è stato
parzialmente demolito ai primi del novecento, alcuni resti sono ancora
dispersi nel giardino e quasi sepolti dai rifiuti che si sono accumulati nel
tempo.
La facciata reca un
portale datato 1634 fiancheggiato da due altri più piccoli, in alto presenta
un'evidente traccia di possibile finestra, successivamente murata.
La Chiesa
è preceduta da un giardino, al quale si accede da un ricco portale
settecentesco sormontato da un'Annunciazione in stucco, la scala a duplice
rampa, che ne permette l'accesso, è di origine medievale.
Tra il 1989 e il 1991
è stato effettuato un primo restauro affidato ad un ditta per nulla
specializzata, che ha distrutto tutti gli altari, il pavimento, rimuovendolo
addirittura con la ruspa e danneggiando in modo irreparabile anche una vasta
cripta dalle pareti affrescati.
E stato presentato un
progetto di restauro dall'Arciprete della città Don Francesco Anfuso che
prevede la ricollocazione delle opere d'arti pertinenti e in atto ricoverate
presso altre chiese della stessa città.
Si prevede, inoltre,
di adibire l'edificio a centro attrattivoculturale, allestendo una
pinacoteca che possa accogliere tutte quelle opere d'arte un tempo collocate
in chiese non più esistenti e, oggi, custodite in luoghi poco opportuni.
L'obiettivo è di fare
della Chiesa dell'Annunziata un polo culturale di grande importanza, tale da
permettere una visione contestuale di manufatti di rilevante interesse
storico e artistico che vanno dalla fine del quattrocento agli inizi
dell'ottocento. |