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In collina, nel settore sud‑ovest della
città, si sviluppa il quartiere Tirone, abitato sin dall'età del Bronzo,
che, dopo la sua inglobazione all'interno delle mura difensive
Cinquecentesche, si amplia urbanisticamente con l'edificazione di irte
salite, fortificazioni, monasteri, chiese ed abitazioni popolari.
Nel 1576
sulla sommità del colle i Padri Gesuiti vi costruirono il Noviziato,
che in assoluto fu la prima casa del genere istituita da questo Ordine.
Il pregiato patrimonio edilizio del Tirone è distrutto in modo cospicuo dal
sisma del 1908.
Nel dopoguerra, per le specifiche peculiarità geomorfologiche del luogo,
esso viene ricostruito parzialmente e, in mancanza di un sistematico
progetto di risanamento, i restanti manufatti vengono demoliti dall'erosione
naturale e dalla speculazione edilizia: molti fabbricati crollano, altri
sono abbattuti per costruirne dei nuovi e in tutti gli spazi liberi spuntano
molte baracche.
L'effimera stabilità degli edifici, i tuguri di lamiera, le incerte
condizioni igienico-sanitarie, il fango e le macerie generano un ambiente
sociale poco vivibile trasformando, letteralmente, l'area in una favelas
sudamericana,
Il
Comune di Messina, di recente, ha firmato una convenzione con la Società di
Trasformazione Urbana "Il Tirone" che, ai sensi della Legge n.
127/97, prevede l'elaborazione di un piano industriale di riqualificazione
mirante al restauro degli edifici esistenti e al risanamento dell'area, con
l'obiettivo di restituire ai messinesi un vitale spazio urbano.
La posizione centrale e la presenza di un patrimonio edilizio pre‑terremoto
da recuperare e tutelare, che rappresenta una pregiata testimonianza della
Messina "storica", sono temi preminenti e, quindi, l'attenzione che
SALVALARTESicilia dedica al sito sarà anche un'occasione per
riflettere e ragionare sul futuro progetto di riqualificazione del
quartiere.
L'appuntamento, organizzata in collaborazione con gli alunni
dell'Istituto d'Arte "E. Basile" di Messina, prevede la visita
guidata alle Chiese di Santa Maria della Mercede al Tirone (preterremoto) e
dello Spirito Santo (1452), ai resti delle strutture difensive
Cinquecentesche (il bastione dello Spirito Santo, le mura di cinta e il rivellino di Porta della Legna), alle scalinate storiche di Santa Barbara,
Tirone e degli Angeli, ai ruderi del Monastero di Santa Maria degli Angeli
(1601) e della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, a particolari e insolite
icone religiose e a case a/o palazzi di civile dimora, in prevalenza di età
Ottocentesca. |