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Leonforte sorge sui monti Erei a fu
fondata nel XVII secolo ad opera di Placido Nicola Branciforte e nel 1622
divenne Principato.
Ha un impianto planimetrico a scacchiera regolare e
conserva accorgimenti urbanistici barocchi di una certa raffinatezza
geometrica, come la piazza a due emicicli attraversati da un incrocio di
assi e il profondo e prospettico slargo rettangolare di Palazzo Branciforte,
la cui ala destra è stata purtroppo demolita per far posto ad edilizia
popolare.
Nel territorio di Leonforte esistono i resti di almeno due fortezze, quella
di Tabaro e quella di Guzzetta.
Il Castello di Tavi si trova su pizzo
Castellaccio ad ovest dell'abitato di Leonforte, sulla sponda destra del
ramo superiore del fiume Dittario (torrente Crisa).
La data di costruzione è imprecisata, il Castello è ricordato per la prima
volta alla metà del XII secolo, ed pure incerta l'identificazione con
l'abitato di Tabae, ricordato da Silio Italico.
Con la fondazione di Leonforte a partire dal 1614, il Castello di Tavi perdette ogni importanza,
cedendo le sue prerogative al Palazzo Branciforte edificato in città, da
allora il Castello va incontro alla distruzione.
È di proprietà privata e i pochi resti fuori terra consentono solo una
parziale lettura dell'antico impianto, che doveva essere costituito da uno
sviluppo murario a pianta irregolare con una torre a pianta rettangolare
posta su un angolo della cinta fortificata.
All'interno
delle mura si possono ancora notare alcuni ambienti dalla
destinazione non meglio precisabile e due grandi cisterne scavate nella
roccia e ancora un locale di ampie dimensioni dotato di volta a botte lunettata.
A soli tre chilometri da Tavi si trovano i resti del Castello Guzzetta o
Buzzetta, sulla Rocca castellaccio di Bozzetta, sulla sponda destra
dell'omonimo torrente.
Anch'esso in mano privata e in abbandono totale.
I
resti fuori terra visibili non danno una lettura ricostruttiva
dell'impianto.
È visibile solo un avanzo di mura con una grande apertura con
arco a sesto ribassato che la tradizione identifica con il portone d'accesso
al complesso castrale. |