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CASTELVETRANO Castello

  CASTELVETRANO
     Il Castello di Bellumvider

Bellumvider è il Castello fatto costruire nel 1239 da Federico II di Svevia a Castelvetrano, in prossimità della riserva di caccia di Birribaida, per avere il controllo dell’area del Basso Belice, un territorio abitato da popolazioni musulmane ribelli all’autorità regia.

La costruzione di forma quadrilatera con corte interna era fortificata con quattro torri angolari e quattro mediane di forma ottagonale.

Nel 1271 in età angiona, il Castello è assegnato a Giovanni da Lentini.

Durante la guerra del vespro nel 1296 il re Federico II d'Aragona toglie la baronia di Castelvetrano a Tommaso da Lentini con l’accusa di tradimento.

Nel 1299 il re aragonese concede la terra di Castelvetrano a Bartolomeo Tagliavia, ma ne mantiene la proprietà, come infatti risulta in un elenco del 1355.

A causa delle note vicende storiche che interessano la Sicilia nella seconda metà del XIV secolo, il Castello non si riscontra più nelle fonti storiche ed archivistiche.

Nel 1402 Serena Ferreri baronessa di Birribaida cede l’edificio svevo chiamato "dogana" ai Tagliavia, che lo usano come per residenza baronale, mentre nella seconda metà del secolo XVI si avviano i primi lavori per adattare l’edificio svevo e palazzo rinascimentale.

Tra il 1640 ed il 1650 si realizzano due nuovi corpi di fabbrica (l’attuale municipio e la Collegiata di San Pietro) e le parti medievali sono inglobate e nascoste dall'ampliamento di età barocca.

Un incendio nel 1706 distrugge parte dell'edificio e durante l’occupazione dell'esercito spagnolo nel conflitto ispano‑austriaco del 1718‑1720 subisce pesanti depredazioni.

I successivi interventi di ristrutturazione cancellano ulteriormente le parti medievali e trasformano ancora il palazzo ducale.

All'interno del palazzo ducale sono ancora visibili i resti dell'antico edificio federiciano: una torre angolare ottagonale con volta a costoloni, le fondamenta di una torre mediana di forma ottagonale, resti di un fossato a scarpa, parti delle murature originarie prospicienti nel cortile interno e diverse cisterne.