web analytics :: SalvalarteSicilia.it ::

 

| Home Page | Siti Toccati | Siti Unesco | Comunicati | Documenti | Links | Archivio | Contattaci  

  Ricerca parola
 

contesto della ricerca

Home Page

Introduzione

Programma
1 - PALERMO
 l'Arsenale della Real Marina Borbonica
2 - SIRACUSA
 la Mostra "Dove finisce ii mare"
3 - NOTO
 la Regia Cantina Sperimentale
4 - PACHINO
 la Torre Fano
6 - AUGUSTA
 il Santuario di Madonna Adonai
7 - ACIREALE
 la Villa Calanna nella Gazzena
 Salvalarte per I'Arte
8 - NICOLOSI
 il Monastero di San Nicolò La Rena
9 - BELPASSO
il Palazzo Bufali
10 - TROINA
l'area archeologica Rusone
11 - COMITINI
la Mostra permanente delle Zolfare
il Distretto culturale delle zolfare siciliane
12 - CARLENTINI
l'area archeologica di Leontinoi
LA TERRACOTTA MONUMENTALE IN SICILIA
13 - CALTAGIRONE
le terrecotte di Enrico Vella
15 - MESSINA
la Chiesa di Santa Maria di Calispera
l'impronta di Gino Coppedè
16 - TUSA
Il Calvario
17 - CALTANISSETTA
le macalube di Terrapelata
18 - AGIRA
l'Aron Ebraico
19 - PALERMO
l'area Quaroni
20 - PIAZZA ARMERINA
il restauro della Villa Romana del Casale
la Chiesa dell`Itria
21 - SANTA MARGHERITA BELICE
il Giardino del Gattopardo
22 - TRAPANI
la Colombaia
23 - MAZARA DEL VALLO
le Chiese Benedettine
24 - CASTELVETRANO
il Palazzo Signorelli
25 - PALAZZO ADRIANO
il sentiero dei siti permiani
26 - CIMINNA
la Chiesa Madre e gli stucchi dei fratelli Li Volsi
27 - PALERMO
il Dossier SALVAILMUSEO
CASTELVETRANO
l'acquedotto di Bigini
PALERMO
il Dammuso di Gallo

Pagina 1 di 1

 

11 - COMITINI la Mostra permanente delle Zolfare

  11 - COMITINI
    la Mostra permanente delle Zolfare

Comitini, piccolo centro posto a circa 15 km. da Agrigento, lega la sua storia sociale ed economica ai giacimenti solfiferi presenti nel territorio circostante, grazie ai quali all'inizio dell'Ottocento diventa uno dei più importanti centri minerari dell'agrigentino, salvo veder scomparire repentinamente tale floridezza a causa della crisi del mercato dello zolfo che, in pochissimo tempo, a metà circa del Novecento, portò ad un netto decremento della popolazione, con migliaia di lavoratori ridotti in povertà e costretti ad emigrare.

Oggi, nella suggestiva cornice di Palazzo Bellacera - cinquecentesco palazzo baronale che si erge sull'omonima piazza e domina la sottostante Piazza Umberto I - è ospitata una ricchissima mostra che per immagini, racconti di grandi scrittori come il premio nobel Luigi Pirandello, reperti minerari, documenti autentici e strumenti di lavoro dell'epoca, racconta del tumultuoso passaggio, tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, da un'economia prettamente agricola a quella di tipo industriale.

Spicca, tra i personaggi che legarono il proprio nome ed il proprio destino allo sviluppo dell'industria solfifera di Comitini, barone Ignazio Genuardi, i cui sforzi per imporre a livello internazionale lo zolfo siciliano furono vanificati da un pesante crac finanziario che finì per avere ripercussioni sull'economia dell'intera provincia: la ribalta industriale, infatti, aveva reso quasi del tutto inesistente l'artigianato e fatto scomparire persino la tradizionale vocazione agricola.

La Mostra permanente delle Zolfare racconta i vari aspetti della vita nelle miniere di zolfo a partire dalla rivoluzione industriale e sino al 1972, anno in cui viene chiusa l'ultima miniera e si decreta la fine dell'attività estrattiva: Mandrazzi, Fiacche Vella, Buca Ficu, Miniera del Sale, Felica e Stretto Cuvello sono solo alcune delle miniere presenti in un'area che ne aveva ospitate circa 70 per un totale di 10.000 lavoratori al giorno nei primi del Novecento.