Salvalarte Madonie 2009

Siamo
arrivati, direi inaspettatamente, alla sesta edizione di Salvalarte Madonie.
Già I'inusitato periodo in cui si svolge - siamo passati dalla primavera
all'autunno, comunque altra splendida stagione per le Madonie - rende chiare
le difficoltà che abbiamo avuto ad organizzarla. Ce I'abbiamo fatto lo
stesso, con qualche amico in meno a sostenerci, ma molta più passione,
tenacia e testardaggine in Ma soprattutto con un programma, degli
appuntamenti, delle iniziative, dei luoghi da vedere e conoscere ancora più
particolari, inediti, speciali.
Siti culturali da scoprire, da tutelare, da
valorizzare, lo scrigno dei tesori d'arte delle Madonie sembra infinito,
perche anno dopo anno ci regala meraviglie e bellezze nuove e uniche, che ci
fanno stupire ogni volta di più.
Questo eccezionale patrimonio culturale, spesso
ignorato e abbandonato, crea i presupposti per far nascere un Parco
culturale che rafforzi l'idea e la percezione delle Madonie come terra
d'arte.
Alcune importanti Istituzioni, Musei e Fondazioni, del territorio ci
stanno, per fortuna, già pensando promuovendo la "Rete del sistema culturale
madonita"; noi vogliamo continuare a dare, anche con Salvalarte Madonie, il
nostro piccolo contributo; ma devono essere altri a muoversi, a far fare
quel salto di qualità che da vent'anni - da quando cioè è nato, esattamente
nel novembre del 1989, il Parco delle Madonie - questo territorio aspetta
invano.
Un grande merito di Salvalarte Madonie è quello di far conoscere i
Beni culturali, diffusi in tutto il territorio, nelle Chiese, nei centri
storici. Anche perché la conoscenza e il primo passo per la tutela e dalla
conoscenza inizia la fruizione - altro decisivo aspetto del difficile
percorso della valorizzazione -, che in alcuni paesi madoniti è
malauguratamente più carente che altrove.
Arte, bellezza, natura, memoria,
su queste antiche radici si deve costruire lo sviluppo è il futuro delle
Madonie. Adesso.
Gianfranco Zanna
responsabile per i Beni Culturali
di Legambiente Sicilia
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