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Con le delibere espresse con voto unanime
dal Consiglio Comunale di Noto e dal Consiglio Provinciale di Siracusa ha preso
inizio l'iter presso il Ministero dell'Ambiente per l'istituzione dell'Area
Marina
Protetta lungo il litorale prospiciente Vendicari.
Un angolo della
Sicilia dove l'altipiano calcareo degli Iblei solcato dai profondi canyon
diventa una fertile pianura costiera. Le zone umide che costituiscono il suo
margine costiero hanno subito le variazioni della linea di costa, in particolare
dall'ultima glaciazione quando il livello del mare era 130 metri più profondo e,
quindi, la costa era molto più ampia.
Un mondo oggi fatto di sea-mount e di
canyon sottomarini che testimonia le variazioni del clima. Spazzato dallo scirocco ad una
latitudine di Tunisi ed Algeri, il golfo di Noto è stato un laboratorio dove
faune d'oriente e d'occidente si sono incontrate grazie alle sue acque da sempre
particolarmente calde.
Condizioni che hanno garantito quella varietà di
biocenosi che è alla base della grande ricchezza, già descritta nel Cinquecento
dallo storico di Noto Vincenzo Littara: «...Qui il mare è per natura
pescosissimo di tonni, di ricci marini, di conchiglie e di tutto ciò che nuota
nel mare...».
Le associazioni vegetali ed animali (dette biocenosi) mostrano,
nel tratto prospiciente il piccolo Golfo e l'isola di Vendicari, una
straordinaria concentrazione dove si passa dalle lagune eurialine ed euriterme
alle alghe fotofile, dove fondi mobili e rocciosi si alternano e susseguono man
mano che la profondità aumenta passando dalle praterie di poseidonia agli habitat del
coralligeno: un paradiso in poche miglia condito da relitti e reperti
archeologici.
Il senso autentico di un parco marino di rilievo nazionale in un
simile scenario, quello del Golfo di Noto che si estende, dal Plemmirio (AMP) a
Capo Passero (SIC), dalla foce di Cava Grande del Cassibile (RNO), dell'Asinaro
e del Tellaro, alle zone umide di Vendicari (RNO, SIC, ZPS) e di Morchella
(SIC), si misura, anche, con una storia originale ed antica che ha sempre
mirabilmente coniugato cultura e natura in un'integrazione perfetta, essenza
stessa di un territorio e di una comunità con una specialissima vocazione alla
pace e al dialogo, all'accoglienza e all'ospitalità, alla comprensione ed al
rispetto. |