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La produzione
siciliana di zolfo ha costruito un patrimonio geominerario storico ed
ambientale di grande rilevanza e con peculiarità rare mineralogiche e
naturalistiche; e ormai indifferibile avviare un processo conoscitivo per
conservarlo. Un principio ispirato alla Dichiarazione Internazionale
della Memoria della Terra, riaffermato dal progetto Geosites per
costruire l'Inventario mondiale dei siti geologici/geomorfologici di
rilevante interesse, e che trova le sue prime tappe siciliane nella
Carta di prima attenzione dei geotopi della Sicilia e nel progetto di
Conservazione dei monumenti geologici naturali siciliani.
Creando il Parco
minerario di Floristella-Grottacalda si valorizza un'identità ambientale ed
etnoantropologica di grande rilevanza, contribuendo a costruire, sul
modello del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna,
il sistema dei Parchi Geominerari Siciliani che pongono in rete le Solfatare
con le Cave di estrazione dei materiali di costruzione e con i segni sul
territorio delle Dinamiche di Ecostoria.
Occorre gestire
efficacemente i beni culturali siciliani interpretando l'Isola come un
Museo Diffuso, e a tale scopo è necessario creare una rete dei Parchi Geominerari, i Parchi Archeologici, Naturalistici e Letterari, i Musei, gli
Itinerari del Gusto, le trame sentieristiche storiche, la rete ferroviaria
dismessa convertita in piste ciclabili distribuite omogeneamente nel
territorio.
In un Sistema
regionale di Museo diffuso cosi costruito, che sottolinea la vocazione
regionale ad un turismo culturale, si riduce la pressione turistica su pochi
ed esausti nodi e, contestualmente, si evita l'abbandono e la scomparsa di
beni come questo, ora marginalizzati dai principali circuiti di visita;
recuperando alla fruizione presenze monumentali di pregio ed un insieme
significativo di manufatti dell'archeologia industriale, e definendo
percorsi escursionistici e di visita di un ambito naturalistico ancora in
larga parte integro e di un ecosistema del lavoro minerario ancora leggibile
anche nella trama delle infrastrutture in sotterraneo.
Attribuendo un ruolo
protagonista del Parco minerario di Floristella-Grottacalda nel Sistema
Cultura della regione, si permette di inserirlo nella rete museale del
territorio sviluppando uno specifico progetto didattico di un museo
scientifico all'aperto per conservare l'identità e la memoria di una società
mineraria florida e in piena attività sino all'inizio del secolo.
La conoscenza e
fruizione di questo patrimonio dovrà utilizzare i criteri di osservazione
della Carta del Rischio, per valutare le pericolosità presenti nel
territorio e le condizioni specifiche di vulnerabilità dei manufatti e
dell'intera area della miniera; definendo, cosi, i criteri pin opportuni per
una sua duratura ed efficace conservazione e per una fruizione sostenibile e
compatibile con i valori culturali ed ambientali da tutelare.
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